PAC, investire sui mercati senza emotività e con lo sguardo al lungo termine

Guida agli investimenti

I piani di accumulo consentono di costituire gradualmente un capitale, risultando uno strumento utile anche alla clientela più giovane e a chi non possiede grandi disponibilità liquide da investire.

Approcciarsi ai mercati in modo graduale e senza un consistente capitale iniziale, investire in modo disciplinato nel medio-lungo termine, evitare gli errori comportamentali più comuni. Sono i principali motivi per cui le persone scelgono di sottoscrivere un piano di accumulo (PAC), ovvero uno strumento con cui l’investimento avviene a intervalli regolari attraverso una serie di versamenti periodici.

Grafico a barre che raffigura alberi in crescita. Grafico a barre che raffigura alberi in crescita.

Le differenze tra PIC e PAC

È importante distinguere tra PIC e PAC, due modalità diverse di fare un investimento finanziario che tipicamente sono offerte dalle banche o da altri intermediari specializzati nella gestione dei risparmi.

PIC sta per “Piano di Investimento di Capitale” e consiste nell’investire in un'unica soluzione; viene tipicamente usato da chi ha una significativa liquidità da investire nell’immediato, ad esempio da chi va in pensione o eredita una somma di denaro.

Il PAC invece è il Piano di Accumulo del Capitale, ovvero un investimento dilazionato nel tempo attraverso piccole rate, e viene di solito usato da chi intende investire anche senza possedere una rilevante somma da impiegare in un unico versamento.

 

Le caratteristiche dei PAC

Tra le caratteristiche del PAC c’è la possibilità di accumulare un capitale partendo dai piccoli risparmi di ogni giorno, avendo la possibilità di incrementare l’investimento in modo agevole e graduale.

Con un investimento tramite PAC hai sempre la possibilità di modificare la quota da versare o la periodicità dei versamenti nel caso la capacità di risparmio del cliente si sia modificata nel tempo, puoi inoltre interrompere il piano di risparmio o naturalmente liquidare il fondo.

Il PAC permette inoltre di evitare di dover decidere il momento esatto in cui entrare sui mercati: essendo l’investitore legato a un piano prefissato, potrà più facilmente evitare che le reazioni emotive, dovute a movimenti di breve termine del mercato, portino a decisioni sbagliate e, soprattutto, costose.

In altre parole, il PAC permette di gestire l’emotività, mediando il prezzo di acquisto nel tempo e cercando di perseguire l’obiettivo di crescita del capitale anche in periodi di forte turbolenza dei mercati. Collegato a questo aspetto, bisogna considerare che investendo una prefissata somma di denaro nello stesso fondo a intervalli regolari il PAC permette, tendenzialmente, di “neutralizzare” nel tempo le oscillazioni del mercato. Infatti, può capitare che l’investimento avvenga in momenti in cui il mercato è “alto” (e, quindi, teoricamente sfavorevole), ma anche che avvenga in fasi di “ribasso” (momento invece favorevole).

 

Combattere abitudini consolidate

I vantaggi dei PAC sopra-elencati sono anche una parziale risposta ad abitudini consolidate degli italiani, che limitano gli investimenti sul lungo termine. Secondo il Rapporto CONSOB 2024 sulle scelte di investimento delle famiglie italiane, una quota significativa di investitori dichiara difficoltà a risparmiare per obiettivi di lungo periodo, privilegiando orizzonti temporali più brevi1.

Altre ricerche fanno inoltre emergere come l’emotività e il contesto contingente abbiano un grande peso sulle scelte di investimento, che magari però non sono le più oculate sul lungo termine. Secondo la 25ª edizione dell’indagine annuale Acri-Ipsos “Gli italiani e il risparmio” (ottobre 2025)2, rimane elevata la propensione degli italiani a detenere liquidità come forma di tutela dall’imprevisto e si osserva una maggiore attenzione verso strumenti finanziari percepiti come meno rischiosi, anche in relazione all’impatto dell’inflazione sul potere d’acquisto.

 

Un modo di investire semplice

Un aspetto apprezzato dei PAC è, di solito, la facilità di sottoscrizione e di mantenimento. Una volta sottoscritto il contratto e impostato l’importo mensile da versare, tipicamente i versamenti sono eseguiti in automatico dal conto corrente, senza la necessità che il risparmiatore faccia alcuna azione.

 

I rischi da considerare

Come tutti gli investimenti, anche il PAC comporta dei rischi, legati principalmente alle oscillazioni di prezzo degli strumenti finanziari in cui il fondo investe.

La presenza di questi rischi può determinare la possibilità di non ottenere, al momento del rimborso, la restituzione dell’investimento finanziario. I rischi variano, quindi, a seconda delle politiche di investimento del fondo. Ad esempio, investire con un PAC su un fondo azionario sarà più rischioso di un PAC su un fondo obbligazionario.

Per questo prima di scegliere il fondo su cui investire è importante valutare il profilo finanziario, la propensione al rischio dell’investitore e l’orizzonte temporale dell’investimento.

 

I costi da tenere d’occhio

La sottoscrizione di un PAC comporta tipicamente dei costi fissi all'apertura e dei costi ricorrenti in occasione dei versamenti singoli. 

 

 

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