Che cos’è la diversificazione
La diversificazione consiste nel dividere il proprio capitale tra diverse tipologie di attività finanziarie in modo da non concentrarlo unicamente su una sola strategia, un solo strumento, mercato o settore.
A che cosa serve la diversificazione
Si tratta di una strategia che consente all’investitore di ridurre il rischio complessivo del suo portafoglio, ripartendolo su molteplici strumenti finanziari. In questo modo la crescita del portafoglio non dipende dall’andamento di una singola società, strumento o settore.
Il rischio è una componente imprescindibile dell’investimento, per questo motivo è importante imparare a gestirlo e questa strategia consente di farlo.
Si basa su un principio molto semplice: se un titolo va male non vuol dire che tutto il mercato crollerà.
Quindi, con un portafoglio ben diversificato, se uno degli investimenti riporta una performance negativa, gli altri titoli in portafoglio possono compensare con performance migliori.
È questo il meccanismo che consente di ridurre il rischio complessivo.
Esempio:
Si immagina di voler investire 50.000 € e di avere due alternative:
- Investire tutto nella società A, che opera nel settore dei trasporti.
- Investire una parte nella società A, una parte nella società B che opera nel farmaceutico e la restante parte nella società C che opera nel settore delle TelCo.
Se all’inizio del 2020 la scelta fosse ricaduta nella prima alternativa si sarebbero potute registrare perdite significative a causa della crisi pandemica Covid 19. Al contrario, se si fosse investito solo parte del capitale nell’azienda A, come previsto dall’alternativa 2, la perdita sarebbe stata probabilmente ridotta e attutita dai guadagni derivanti dall’investimento negli altri due titoli.
Che cos’è la correlazione
Ma su quali titoli bisogna investire per aumentare la diversificazione del proprio portafoglio?
Per rispondere, è necessario introdurre il concetto di correlazione.
La correlazione è una misura statistica che, applicata ai mercati finanziari, ci dice se due titoli storicamente si muovono nella stessa direzione oppure no. Naturalmente, affinché la diversificazione risulti efficace, è importante che i titoli presenti nel nostro portafogli abbiano andamenti diversi. Per questo, dobbiamo guardare il coefficiente di correlazione.
Il coefficiente di correlazione (tra due o più titoli) può assumere valori compresi tra -1 e 1.
- Quando è pari a 1, la correlazione è massima e quindi i titoli avranno lo stesso andamento.
- Quando invece è pari a -1 il loro movimento sarà opposto.
Per diversificare al meglio il portafoglio, dovrò quindi scegliere titoli/strumenti che sono decorrelati o hanno una bassa correlazione.
Più il valore è vicino a 1, più vuol dire che investire su più titoli non ha generato un beneficio di diversificazione (perché il valore dei titoli tenderà a muoversi in modo analogo); più è vicino a -1, e più invece la strategia di diversificazione avrà generato un vantaggio in termini di stabilità del portafoglio e riduzione della volatilità complessiva.
I diversi modi per diversificare
La diversificazione non elimina completamente il rischio, ma può contribuire a ridurlo e a costruire portafogli più solidi ed equilibrati.
Per ottenere un portafoglio ben diversificato spesso non basta investire in differenti titoli e in settori.
È sempre consigliabile diversificare anche le tipologie di asset class sulle quali si investe, variando tra azioni, obbligazioni e valute. Queste asset class tendono a non muoversi in maniera coerente e a volte i ribassi di uno vengono compensati dai rialzi di un altro e viceversa.
Lo stesso vale per la diversificazione per aree geografiche. Esistono talvolta fattori di rischio specifici di una singola regione o area del mondo, a cui altre sono immuni. Investire solo sui Mercati Emergenti, ad esempio, espone a un rischio molto alto. Mixare diverse aree del mondo può rappresentare una valida strategia di diversificazione e gestione del rischio complessivo.
Alcune riflessioni
La correlazione non è un elemento statico
Avere un portafoglio con una correlazione bassa oggi non vuol dire averlo anche domani. La correlazione tra i titoli è influenzata da diversi fattori dinamici, interni ed esterni e ciò implica che, per avere un portafoglio solido e ben diversificato è necessario adattarlo continuamente ai cambiamenti di mercato che possono generare cambiamenti nei livelli di correlazione.
La difficoltà di selezionare
Diversificare significa anche saper scegliere i titoli giusti. Un portafoglio ben diversificato può essere composto anche da pochi prodotti finanziari ma ben selezionati. Al contrario, invece, un portafoglio con decine di prodotti scelti male, potrebbe non aiutare in nessun modo a ridurre il rischio di portafoglio.
Per raggiungere una diversificazione efficace è necessario effettuare un’analisi puntuale della correlazione dei titoli, così da difendere il proprio portafoglio dalle possibili turbolenze del mercato, senza rinunciare alle opportunità che offre.
La diversificazione nel risparmio gestito
I prodotti di risparmio gestito (che sia un fondo, una Sicav o uno strumento assicurativo di investimento o un ETF) aiutano l’investitore a diversificare il proprio portafoglio perché sono già di per sé molto diversificati: acquistando poche o tante quote di un fondo, ad esempio, si acquistano indirettamente titoli di centinaia di società diverse, appartenenti a settori diversi, con sedi in Paesi diversi.
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